Ogm, nucleare, Tav: Clini asso piglia tutto

E’ partito male, malissimo il neo ministro dell’ambiente Corrado Clini. Cinquanta minuti esatti dopo la presentazione del programma in Senato – ore prima del voto di fiducia – l’ex direttore generale di Stefania Prestigiacomo ha apertamente annunciato il suo amore per l’energia nucleare: «Il ritorno al nucleare è un’opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, – ha detto Clini – anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Però di base la tecnologia nucleare rimane ancora, a livello globale, una delle tecnologie chiave. Quindi sì a certe condizioni».

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Una rotta libanese per la Rigel

La spy story delle navi a perdere ha una data d’inizio ben precisa, il 13 maggio 1995, quando nella sede del Corpo forestale di Brescia un testimone chiave viene ascoltato dagli ufficiali che da anni seguivano le tracce dei trafficanti dei rifiuti. Sul verbale rimarrà solo il nome in codice, Pinocchio.
Parla a lungo, descrive la rete dei poteri occulti che si concentrano nella città di La Spezia.

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Nel rio Tinto i rifiuti industriali di Pioltello

Rifiuti pericolosi dall’Italia alla Spagna, con l’avallo del ministero dell’Ambiente. Provengono dalla bonifica di un’area ex industriale nel milanese, per la quale l’Italia rischiava una sanzione europea. Destinazione: la discarica di Nerva, in un territorio protetto. La protesta degli ambientalisti spagnoli, di Izquierda unida e di Greenpeace I veleni provenienti dalla dismissione di una fabbrica chimica, la Sisal, in una discarica e un fiume andalusi

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La monnezza alla fiera dell’est

Secondo alcune indiscrezioni l’idea sarebbe quella di spedire l’immondizia tritata dagli Stir negli inceneritori della Romania. Ma non c’è certezza sul contenuto di quelle scorie, che potrebbero essere contaminate.

Da giorni se ne parla in riunioni di vertice riservate, vero motore del mondo che gira attorno ai rifiuti. Sul tavolo delle trattative c’è – ancora una volta – l’eterna emergenza campana, complessa e delicata.

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Quel che resta del nucleare

Via Foce Verde sembra interminabile, superata la città di Latina. Taglia in due i boschi di quest’area della bonifica stretta tra la pianura pontina e il mar Tirreno. Aziende agricole modello, trattori che girano tra i campi preparando la raccolta, l’odore acre delle fattorie, del letame che alimenta il giardino verde del Lazio. Poi, alla fine della strada, i primi chioschi del lungomare, i gelati, le bibite estive, i pescatori che si appostano sotto il ponte. Volgi lo sguardo a destra e appare l’immensa cattedrale di Borgo Sabotino, il primo impianto nucleare italiano, partito il 27 dicembre del 1963 e dismesso definitivamente nel 1991, dopo il referendum del 1987.

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