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		<title>Brasile, la polizia di San Paolo cerca la strage. Ecco le prime notizie</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 22:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste ore la Polizia militare dello stato di Sao Paulo, in Brasile, sta circondando e radendo al suolo la comunità di Pinheirinho, nel comune di São José dos Campos, a 97 chilometri dalla capitale. Gli elicotteri stanno lanciando spray urticante, i militari stanno sparando ad altezza d&#8217;uomo pallottole di gomma. Le prime fotografie di quella che potrebbe diventare una vera e propria strage stanno arrivando con difficoltà. La zona è senza elettricità ed isolata da diverse ore.</p>
<p><a href="http://youtu.be/hK2Z0D0iGe0">hK2Z0D0iGe0</a></p>
<p>La zona appartiene ad una azienda ormai fallita, la Selecta dell&#8217;imprenditore  Naji Nahas. Secondo fonti giornalistiche brasiliane, Nahas avrebbe accumulato un debito di 15 milioni di reali con il comune di São José dos Campos. Dal una comunità di 6000 persone ha costruito qui la propria casa, in una città dove il costo delle abitazioni è altissimo. La proprietà ha chiesto lo sgombero, ma &#8211; secondo le prime informazioni raccolte da Liblab &#8211; il giudice di Sao Paulo aveva disposto la sospensione dell&#8217;intervento della polizia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/234/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=234&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il sistema gelatinoso dei casalesi nel sud del Lazio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Mafie]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
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		<description><![CDATA[Far finta di nulla, non commentare, lasciare che il tempo faccia il suo corso. Nel sud del Lazio, in quella terra di mezzo compresa tra il Garigliano e Latina, la strategia della politica locale – con forti legami con i &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/12/12/il-sistema-gelatinoso-dei-casalesi-nel-sud-del-lazio/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=223&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/12/mapgaeta1.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-229" title="mapgaeta" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/12/mapgaeta1.gif?w=300&#038;h=228" alt="" width="300" height="228" /></a>Far finta di nulla, non commentare, lasciare che il tempo faccia il suo corso. Nel sud del Lazio, in quella terra di mezzo compresa tra il Garigliano e Latina, la strategia della politica locale – con forti legami con i palazzi romani – nei confronti delle mafie in fondo è sempre stata questa. Dopo l’operazione della Dda di Napoli che ha dimostrato come il gruppo dei Bardellino – arroccati dalla fine degli anni ’80 a Formia – sia vivo e operativo, quella rete gelatinosa di contatti e di convivenze politiche prosegue senza sosta. L’importante è non dare nell’occhio, evitare i clamori, mantenere il profilo basso.</p>
<p><span id="more-223"></span></p>
<p>Vincenzo Zottola, ufficialmente è una delle vittime della famiglia storica dei Casalesi: il complesso Aeneas utilizzato come zona franca dagli esponenti dei Casalesi appartiene alla sua famiglia. E’ un hotel ristorante sulla costa del sud pontino, con annessa discoteca, che, per i magistrati della Dda di Napoli era divenuto un vero pied-à-terre dei Casalesi.</p>
<p>Zottola è anche il presidente della Camera di Commercio di Latina. Ha un ruolo di primo piano nell’economia locale, a iniziare, ad esempio, dal mercato ortofrutticolo di Fondi, dove l’istituzione ha una quota societaria. E non è un ufficio qualunque: nelle Camere di Commercio sono mantenute e analizzate tutte le informazioni sull’economia locale. Un’antenna, una postazione che dovrebbe vigilare sui capitali sospetti.</p>
<p>Ed ecco quello che scrive il Gip di Napoli, chiedendo l’arresto dei due figli di Ernesto Bardellino, Angelo e Calisto: “Le intercettazioni telefoniche hanno consentito di accertare che esiste un rapporto di autentica soggezione dei proprietari/gestori del complesso turistico – Zottola ed i suoi collaboratori – rispetto a Bardellino Calisto e Iovine Carmine”. Vincenzo Zottola quando Calisto Bardellino chiamava per lamentarsi su qualcosa che a suo dire non funzionava nel complesso turistico Aeneas di Gaeta, era pronto a scusarsi. Ingressi omaggio nella discoteca per tutti gli amici della famiglia legata ai Casalesi, tavoli gratis, parcheggi prioritari. Non c’era desiderio dei Bardellino che Zottola non esaudisse. “Rapporto di sudditanza e asservimento”, spiegano i magistrati nell’ordinanza di custodia cautelare che ha colpito i Bardellino e Carmine Iovine. In fondo il presidente della Camera di Commercio sapeva bene con chi avesse a che fare: un vero esempio per l’imprenditoria locale.</p>
<p>Dopo gli arresti di quei suoi clienti particolarmente esigenti, Vincenzo Zottola continua ad occupare il posto chiave nella Camera di Commercio di Latina. Anzi, si prepara ad un incontro particolarmente delicato a Fondi, previsto per i prossimi giorni. E’ un convegno che dovrà rilanciare il turismo nel Parco degli Aurunci, zona di pregio a pochi chilometri dalla provincia di Caserta. Come rappresentante delle Camera di Commercio sederà sullo stesso tavolo con gli assessori regionali all’Ambiente Marco Mattei e al Turismo Stefano Zappalà.</p>
<p>Continuano senza nessun problema al loro posto anche i politici che hanno avuto stretti legami con la famiglia Bardellino, a iniziare con i due figli arrestati. In una informativa del 2004 del commissariato di Formia viene ricostruito il rapporto tra l’attuale assessore provinciale allo sviluppo economico Silvio D’Arco – all’epoca indagato, poi prosciolto dalla Procura di Latina – con uno degli arrestati nell’ultima operazione della Dda di Napoli: “Il responsabile del partito politico nuovo P.S.I., Silvio D’Arco, si rivolge al Bardellino Angelo ritenuto personaggio capace di seguito elettorale affinché appoggi e raccolga voti per il candidato Faticoni Maurizio”. Circostanza mai smentita, ritenuta però non sufficiente dai magistrati per proseguire, all’epoca, le indagini. Tra le deleghe detenute oggi dall’esponente politico, al suo secondo mandato con la giunta di Armando Cusani, Pdl, c’è anche quella di “lotta all’usura”, che nella provincia di Latina è storicamente controllata da potenti organizzazioni criminali.</p>
<p>“La mia amicizia con Calisto Bardellino risale a tantissimi anni fa, e sono orgoglioso di venire ricambiato in modo ampiamente fraterno”, scriveva in una lettera al quotidiano Latina Oggi nel 2008 il consigliere comunale di Formia Antonio “Totò” Calvano, Pdl. Nel 2004 la Polizia di Formia aveva intercettato una conversazione di Ernesto Bardellino, dove il capostipite della famiglia diceva di raccogliere i voti per “Totò”. Il suo nome appare poi per la seconda volta nelle ultime indagini della Dda di Napoli: la sua amicizia lo portava a girare in Porche insieme ad Angelo Bardellino sulle strade della provincia di Latina.</p>
<p>Formia, dove la famiglia originaria di San Cipriano d’Aversa si rifugiò dopo lo scontro con gli Schiavone del 1989, è divenuta – secondo i magistrati – un vero avamposto per i Casalesi. Racconta il collaboratore di giustizia Raffaele Piccolo, in una testimonianza riportata nell’ordinanza di custodia cautelate nei confronti di Angelo e Calisto Bardellino: “Angelo Bardellino aveva molte influenze sul comune di Formia, nel senso che riusciva ad avere l’attribuzione degli appalti pubblici a favore delle ditte a lui riconducibili”. Dichiarazioni pesanti, per ora non riscontrate, che raccontano di quel sistema gelatinoso di rapporti tra criminalità, politica ed economia nel sud del Lazio.</p>
<p><em>(Andrea Palladino, Il Fatto quotidiano, 10 dicembre 2011)</em></p>
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		<title>Lo strano senso di equità di Monti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 07:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premetto: non sono un economista. Però a naso c&#8217;è qualcosa che non va nella prima manovrina dei professori: aumentare Iva e Ici, diminuire le tasse sul lavoro e sulle imprese. Quel poco che ho imparato di economia l&#8217;ho vissuto direttamente. &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/21/lo-strano-senso-di-equita-di-monti/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=216&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/016087-mariomonti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-219" title="016087-MarioMonti" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/016087-mariomonti.jpg?w=150&#038;h=93" alt="" width="150" height="93" /></a>Premetto: non sono un economista. Però a naso c&#8217;è qualcosa che non va nella prima manovrina dei professori: <strong>aumentare Iva e Ici</strong>, diminuire le tasse sul lavoro e sulle imprese. Quel poco che ho imparato di economia l&#8217;ho vissuto direttamente. In Brasile, ad esempio. Fino al governo Lula, in quasi tutti i paesi latino americani esisteva un modello fiscale basato soprattutto sull&#8217;imposizione sul consumo, attraverso l&#8217;Iva e altre tasse che incidevano direttamente sui prezzzi finali dei prodotti. Pagano tutti, è vero. Ma è <strong>una scelta ingiusta e classista</strong>. In fondo un chilo di pane non può e non deve avere lo stesso prezzo per il milionario Montezemolo e per l&#8217;anziano con pensione sociale. Tassare attraverso l&#8217;Iva toglie tantissimo ai più poveri, come avveniva &#8211; e in buona parte ancora avviene &#8211; in America latina, rendendo ancora più ingiusta la società e aumentando la parte di ricchezza in mano alle oligarchie.</p>
<p><span id="more-216"></span> L&#8217;imposta sul reddito, perchè progressiva, è sempre stata la scelta più corretta, in grado di ridistriuire il reddito. E&#8217; banale, se vogliamo: colpisce chi ha di più.<br />
Quello che però rende insopportabile la scelta di Monti è la mistificazione e la propaganda. Leggo su repubblica.it: «Quando avremo messo insieme le varie misure, quando saranno accorpate in pacchetti dove le riforme si compensano e i sacrifici sono accompagnati da benefici, allora potranno valutarne e discuterne l&#8217;impatto, cercando una convergenza complessiva». Parole di Mario Monti, mentre si parla delle due prime &#8220;eque&#8221; misure: <strong>trasferire il prelievo dal reddito al consumo</strong>. Secondo lui la diminuzione del prelievo su imprese e lavoro è il vero beneficio. E&#8217; così?<br />
Per le imprese è ovviamente un beneficio, ma che probabilmente andrà ad aiutare la media e grande impresa. La piccola impresa italiana è soffocata soprattutto dalla contrazione del mercato. Per quanto riguarda il lavoro, i benefici fiscali che possono arrivare da una riduzione Irpef saranno apprezzabili per chi ha redditi superiori ai 30 -40 mila euro annui, <strong>escludendo quindi precari, lavoro nero e basso reddito</strong>.<br />
Per ora abbiamo questo piatto da mangiare, ma, per favore, non chiamiamolo equità.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/216/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=216&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La strategia del ragno e le lobby dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 21:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[«Non mi aspetto che il risultato dei referendum sull’acqua abbia un impatto sulla nostra strategia idrica in Italia». Francois Cirelli, amministratore delegato del gruppo Suez in Italia, di dichiarazioni non ne ha mai rilasciate moltissime. In lui si racchiude tutta &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/19/la-strategia-del-ragno-e-le-lobby-dellacqua/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=203&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/acquabc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-204" title="acquabc" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/acquabc.jpg?w=150&#038;h=101" alt="" width="150" height="101" /></a>«Non mi aspetto che il risultato dei referendum sull’acqua abbia un impatto sulla nostra strategia idrica in Italia». Francois Cirelli, amministratore delegato del gruppo Suez in Italia, di dichiarazioni non ne ha mai rilasciate moltissime. In lui si racchiude tutta la Francia della grandeur capitalista, ad iniziare dalla sua formazione nella École nationale d’administration, la vera culla del sistema economico d’oltralpe. Si deve a lui buona parte della riuscita della fusione della multinazionale dell’acqua e dei servizi ambientali Suez – ex Compagnie Générale des Eaux – con il colosso energetico Gdf. Per quattro anni è stato ai vertici della direzione generale del Tesoro, per poi passare, nel 1989, al Fondo monetario internazionale. Di finanza e di privatizzazioni, dunque, Cirelli se ne intende.</p>
<p><span id="more-203"></span><br />
Le sue parole piene di understatement pronunciate pochi giorni prima del voto del 12 e 13 giugno oggi suonano cupe e profetiche. In fondo per le grandi multinazionali cosa è cambiato? Una domanda che sta riaprendo il cammino di lotta del movimento per l’acqua pubblica, pronto a riapparire nelle piazze il prossimo 26 novembre.</p>
<p><strong>Il paese del Gattopardo<br />
</strong>Proviamo a ribaltare la domanda, partendo da chi ha espresso il voto, dai 27 milioni di cittadini che domenica 12 e lunedì 13 giugno, sfidando ogni aspettativa, hanno permesso il raggiungimento storico del quorum. Cosa è cambiato per loro, per noi, in questi quattro mesi? Nulla, poco, o forse tutto. Un dato è certo: se da una parte momentaneamente l’obbligo di privatizzare i sistemi idrici previsto dall’art. 23 bis della legge Fitto Ronchi, abrogata dal primo quesito, sembra scongiurato, la gestione privatizzata all’italiana, che mischia vecchia politica clientelare con gestioni industriali milionarie, non è arretrata di un solo millimetro. La cartina tornasole è il secondo quesito che ha abrogato la «remunerazione del capitale investito», ovvero quel profitto certo messo dal legislatore negli anni ’90 (prima la legge Galli nel 1994, poi un decreto attuativo firmato Antonio Di Pietro nel 1996) che va a incidere direttamente sulle bollette. Su questo fronte tutto è fermo.</p>
<p>Non è un caso che il secondo quesito dei referendum spaventasse a morte anche il Partito democratico di Pier Luigi Bersani. Anche se ufficialmente – dopo estenuanti discussioni con la base – il Pd un mese prima del voto si è espresso per i due sì ai referendum sull’acqua, tanti deputati e amministratori locali più o meno apertamente hanno sempre esternato il loro fastidio per l’abolizione del profitto assicurato per legge. E in effetti era questo il vero grimaldello in grado di far saltare il sistema dell’acqua privata, non solo bloccando le nuove privatizzazioni, ma attaccando frontalmente le gestioni già cedute all’obbrobrio delle società miste. Facciamo qualche nome, per capire cosa è ancora oggi in gioco: partiamo dalla A2A, controllata dai comuni di Brescia e Milano, che gestisce l’acqua a Bergamo, dove interi condomini abitati da stranieri si sono visti tagliare i tubi perché “morosi”. Passiamo in Toscana, dove la società Publiacqua di Firenze ha aumentato la tariffa per compensare il risparmio idrico dei cittadini virtuosi. Facciamo una sosta ad Arezzo, dove con l’arrivo di Nuove Acque alla fine degli anni ’90 (società mista con la partecipazione di Suez, Acea, Monte dei Paschi di Siena, Banca Etruria e Iride) le bollette sono aumentate esponenzialmente. Arriviamo poi nella capitale, dove il colosso Acea in 8 anni ha accumulato un “profitto garantito” di quasi mezzo miliardo di euro, nella sola provincia di Roma, mentre la sua controllata di Frosinone è stata indagata per tentata truffa. Un viaggio che termina tra la Calabria e la Sicilia, regioni i cui acquedotti sono controllati dalla Veolia, multinazionale francese – ben conosciuta a Latina, dove è partner privato di Acqualatina – che conta tra i soci le grandi fabbriche d’armi attivissime in Medio oriente. Un panorama che è frutto della via italiana – trasversale agli schieramenti – alla privatizzazione, con consigli di amministrazione controllati di fatto dai soci privati, che dettano costi operativi, investimenti e strategie finanziarie.<br />
Era questo il cuore del sistema drogato di gestione dell’acqua che il secondo quesito referendario voleva colpire, bloccando il sistema di automatismo in grado di riempire le casse degli azionisti. Un meccanismo semplice quanto infernale: ad ogni investimento si applica una percentuale del 7%, riconosciuta come “remunerazione”. E attenzione, spesso la voce investimento non vuol dire necessariamente nuovi acquedotti o fognature migliori. In molti casi anche la capitalizzazione iniziale – spesso immateriale – viene computata, facendo lievitare la percentuale fino al 18-20% rispetto al costo finale dell’acqua.<br />
I francesi, in fondo, ci conoscono molto bene, tanto da chiamarci cugini. Un manager della Veolia raccontava in un momento di quasi confidenza, chiedendo di rispettare l’anonimato, la sua visione del mercato dei servizi pubblici italiani: «Io vengo dalle grandi scuole di amministrazione – spiegava – e posso quasi definirmi un marxista. Per noi francesi lo Stato è qualcosa di vero, presente, quasi sacro; ma non quando veniamo in Italia, non all’estero». Quella frase di Francois Cirelli era più di una profezia, mostra la sicurezza di una economia che sa di avere poi la politica pronta a risolvere ogni problema.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/19/la-strategia-del-ragno-e-le-lobby-dellacqua/"><img src="http://img.youtube.com/vi/JA-ed3qR8dw/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p><strong>La strategia del ragno<br />
</strong>La tela, la lobby delle privatizzazioni l’hanno iniziata a tessere già poche ore dopo il voto. Nel primo decreto sviluppo di giugno il governo ha infilato, com’è noto, il provvedimento che crea l’Agenzia dell’Acqua, l’autority nazionale con il compito di definire strategie e prezzi. Pochi minuti dopo il voto il fantasioso Valter Lavitola era al telefono con Roberto Guercio, ingegnere idraulico ben noto nel mondo romano che gira attorno ad Acea. Parlano dell’agenzia, di chi occuperà quel posto strategico. Pochi giorni dopo tornano sull’argomento e questa volta il tema è sempre l’incubo del 7%. Guercio è sicuro che il voto non è più un problema, ne ha parlato con Caltagirone – racconta a Lavitola – e la strategia è già pronta. Basta cambiare la convenzione, spostando gli utili dalla gestione alla costruzione degli impianti, grazie al placet che sicuramente arriverà dai vertici politici regionali, assicura Roberto Guercio. È solo l’inizio, solo un piccolo pezzo del puzzle delle lobby, pronte a ribaltare il risultato dei referendum.<br />
Non si può di certo dire che la lobby trasversale dell’acqua privata non abbia preparato il dopo referendum in tempo. Due leggi – solo in apparenza contrapposte – erano state disegnate prima del voto, con l’occhio già teso verso il risultato delle urne. La prima era l’idea di un’agenzia nazionale di regolamentazione del mercato idrico, concepita dai Tremonti boys, per dare un taglio netto privatistico all’acqua. I settori che oggi possono contare su un’autority – le telecomunicazioni e l’energia – sono ampiamente liberalizzati, anche perché l’idea stessa di agenzia è strettamente legata ad un regime di concorrenza. C’è poi il disegno di legge del Pd, che riproponeva – e ancora ripropone, visto che non è stato ritirato – il profitto, cambiando l’espressione di remunerazione del «capitale investito» in costo industriale. La rivoluzione sostanziale dei due referendum – il cui spirito è stato accolto pienamente dalla giunta di Luigi De Magistris, che ha approvato il progetto di Alberto Lucarelli, uno dei padri dei quesiti sull’acqua e autore di »Acqua bene comune Napoli» – che è stata compresa appieno dai 27 milioni di votanti, è in sostanza ancora oggi respinta dalla politica parlamentare. Anzi, apertamente il governo ha aperto le ostilità con il grande popolo dell’acqua, con due provvedimenti smaccatamente anticostituzionali.</p>
<p><strong>La scusa della crisi<br />
</strong>Come nel 1992, quando l’attacco alla lira fu il pretesto per l’apertura della stagione dei saldi di Stato, oggi la crisi del debito sovrano è il cavallo di Troia per terminare il lavoro sporco. Ci sono protagonisti che ritornano, come Mario Draghi, che all’inizio degli anni ’90 fu uno degli anfitrioni nel ricevimento sulla nave inglese Britannia, quando quel che rimaneva della prima repubblica discusse con i banchieri inglesi le strategie delle privatizzazioni. Ma senza dubbio oggi l’attacco ai beni comuni porta la firma inequivocabile di Giulio Tremonti. Era lui il gost writer della legge Fitto Ronchi, il cui articolo 23 bis – che obbligava i comuni a cedere ai privati i servizi pubblici locali – è stato poi abrogato dal primo referendum. Ed è lui che il 13 agosto, nel pieno della crisi estiva, ripropone le norme cancellate dal voto popolare, con l’articolo 4 della manovra “anticrisi”. Come sappiamo quel provvedimento molto poco ha potuto sul fronte del terremoto economico che sta scuotendo le basi economiche dell’euro. Il vero obiettivo era in fondo dichiarato fin dal titolo: «Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare». Ovvero, come cercare di ribaltare quella dannata scelta democratica del popolo italiano, tranquillizzando le grandi corporation.<br />
In piazza il 26 novembre non saranno solamente indignati. C’è un movimento che per due anni ha organizzato un milione e mezzo di persone, portando alle urne più del 50% dei votanti, ricevendo come risposta la bassa politica degli accordi con la finanza tossica e bancarottiera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=203&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Ndrangheta, prima sentenza per l&#8217;indagine infinito</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 20:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Mafie]]></category>
		<category><![CDATA['Ndrangheta]]></category>
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		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Due giorni di camera di consiglio, 119 imputati, e alla fine una condanna netta, con pene che arrivano fino a sedici anni di reclusione. Il primo troncone dell&#8217;inchiesta &#8220;Infinito&#8221; che ha colpito gli affiliati alla &#8216;ndrangheta in Lombadia si è &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/19/ndrangheta-prima-sentenza-per-lindagine-infinito/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=192&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/ndrangheta_cosche_blitz.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" title="ndrangheta_cosche_blitz" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/ndrangheta_cosche_blitz.jpg?w=150&#038;h=93" alt="" width="150" height="93" /></a>Due giorni di camera di consiglio, 119 imputati, e alla fine una condanna netta, con pene che arrivano fino a sedici anni di reclusione. Il primo troncone dell&#8217;inchiesta &#8220;Infinito&#8221; che ha colpito gli affiliati alla &#8216;ndrangheta in Lombadia si è chiuso in appena un anno e quattro mesi. Un segnale fondamentale, che i magistrati milanesi sono riusciti a dare, portando buona parte degli imputati a giudizio davanti al Gup. E&#8217; una mafia pericolosa, gelatinosa, in grado di penetrare nei pori dell&#8217;economia, della politica, della gestione &#8211; anche periferica &#8211; dello stato; una struttura militare, chiusa, determinata, che puntava decisa all&#8217;enorme affare dell&#8217;Expò 2015. Tanto potente da aver progettato per anni la scissione dalla &#8220;casa madre &#8221; calabrese, decisione che ha portato ad una vera e propria guerra, tra affiliati leali alle famiglie radicate nelle province di Reggio Calabria e Catanzaro e gli scissionisti.</p>
<p><span id="more-192"></span></p>
<p>Il tempo della giustizia è il miglior segnale che poteva essere inviato alle cosche. In altre regione le cose funzionano diversamente. Nel Lazio quelle stesse famiglie condannate in meno di due anni a Milano, dopo otto anni dall&#8217;arresto attendono ancora il giudizio di primo grado, presentandosi in libertà, arroganti e sicure.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/19/ndrangheta-prima-sentenza-per-lindagine-infinito/"><img src="http://img.youtube.com/vi/sj79FpDVEBQ/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Le condanne del Gup di Milano sono state 110, cinque le assoluzioni. Pasquale Zappia, considerato il capo della Lombardia, dovrà scontare dodici anni di reclusione. Quindici le locali (zone controllate da famiglie di affiliati) individuate in Lombardia dalle indagini della Dda, confermate dal Gup Roberto Arnaldi. Oltre all&#8217;associazione mafiosa, i magistrati hanno contestato omicidi, reati in materia di armi, droga, estorsione, usura, corruzione, esercizio abusivo di attività finanziaria, riciclaggio, favoreggiamento di latitanza, ricettazione, coercizione elettorale.</p>
<p>Documenti: <a href="http://www.pudivi.it/OCC-INFINITO.pdf" target="_blank">Ordinanza Infinito &#8211; Dda Milano</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/192/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=192&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ogm, nucleare, Tav: Clini asso piglia tutto</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ partito male, malissimo il neo ministro dell’ambiente Corrado Clini. Cinquanta minuti esatti dopo la presentazione del programma in Senato &#8211; ore prima del voto di fiducia &#8211; l’ex direttore generale di Stefania Prestigiacomo ha apertamente annunciato il suo amore &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/18/ogm-nucleare-tav-clini-asso-piglia-tutto/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=178&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/clini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-179" title="clini" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/clini.jpg?w=150&#038;h=105" alt="" width="150" height="105" /></a>E’ partito male, malissimo il neo ministro dell’ambiente <strong>Corrado Clini</strong>. Cinquanta minuti esatti dopo la presentazione del programma in Senato &#8211; ore prima del voto di fiducia &#8211; l’ex direttore generale di Stefania Prestigiacomo ha apertamente annunciato il suo amore per l’energia nucleare: «Il ritorno al nucleare è un&#8217;opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, &#8211; ha detto Clini &#8211; anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Però di base la tecnologia nucleare rimane ancora, a livello globale, una delle tecnologie chiave. Quindi sì a certe condizioni».</p>
<p><span id="more-178"></span></p>
<p>Dura la reazione da parte del mondo ambientalista, che ha ricordato al neo ministro l’esistenza di un voto chiaro e recentissimo del popolo italiano su questo tema. Per il presidente dei Verdi <strong>Angelo Bonelli</strong> la dichiarazione del neo ministro è una partenza con il piede sbagliato: «Dispiace dover essere noi a ricordare al neo ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini che lo scorso 12 e 13 di giugno 27 milioni di italiani attraverso un referendum hanno detto no al ritorno del nucleare in Italia. Si tratta di una espressione chiara ed inequivocabile, espressa attraverso un istituto costituzionale che non può essere né ignorato né aggirato». Netto anche il commento di <strong>Ermete Realacci</strong>, responsabile per la green economy del Partito democratico: «Mi auguro che il neo ministro Corrado Clini non sprechi un solo attimo del suo tempo su un binario morto come il nucleare. Una scelta sbagliata, insicura e antieconomica per l&#8217;Italia». Un giudizio, quello di Realacci, che stride con l’applauso che solo il giorno prima gli ecodem avevano inviato a Clini, poco dopo l’annuncio della nomina.</p>
<p>Severo il commento espresso da <strong>Giuseppe Onufrio</strong>, direttore esecutivo di <strong>Greenpeace</strong> Italia: «Se Clini pensa di riproporre soluzioni vecchie e pericolose, compresi gli Ogm che gli italiani rifiutano quanto il nucleare, e se continuerà ad ostacolare come ha fatto in questi anni una politica di salvaguardia del clima, confermerà che questo governo ripercorre la stessa ottusa politica del passato».</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/18/ogm-nucleare-tav-clini-asso-piglia-tutto/"><img src="http://img.youtube.com/vi/0beu4mlcbeg/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Il primo intervento pubblico da ministro per l’ambiente di Corrado Clini è stato un vero e proprio spettacolo pirotecnico di proposte care a Confindustria e alle grandi lobby europee, confermando il suo background di uomo da sempre poco attento ai temi ambientali: si agli Ogm, si al nucleare e si alla Tav. Affermazioni che &#8211; messe tutte insieme ed esplicitate così direttamente &#8211; probabilmente mai erano arrivate da un ministro dell’ambiente.</p>
<p>Chi lo conosce bene &#8211; anche all’interno del Pd, partito che pure ha subito dato il suo appoggio alla scelta di Monti &#8211; ricorda la sua stretta vicinanza con Gianni De Michelis, il riferimento craxiano dell’area veneta, zona di origine di Clini. Negli ultimi tre anni, poi, l’ex direttore generale ha saputo far valere il suo peso all’interno della struttura, tanto da accompagnare <strong>Stefania Prestigiacomo</strong> al momento del commiato. E qualcuno ricorda una battuta folgorante dell’ex ministra: «Rivedrete Clini, da ministro».</p>
<p>(pubblicato su <em>il manifesto</em>, 18 novembre 2011)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/178/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=178&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Passera: Il mio incubo per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 18:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Belpietro]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie ad un caro amico, ho appena scoperto un&#8217;intervista rilasciata da Corrado Passera a Maurizio Belpietro, su Panorama del 22 gennaio 2008. Il titolo era: «Corrado Passera: il mio sogno per l&#8217;Italia». Nel gennaio del 2008 era ancora in carica &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/17/passera-il-mio-incubo-per-litalia/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=167&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/passera01g.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-168" title="Corrado Passera" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/passera01g.jpg?w=150&#038;h=115" alt="" width="150" height="115" /></a>Grazie ad un caro amico, ho appena scoperto un&#8217;intervista rilasciata da <strong>Corrado Passera</strong> a <strong>Maurizio Belpietro</strong>, su Panorama del 22 gennaio 2008. Il titolo era: «Corrado Passera: il mio sogno per l&#8217;Italia».<br />
Nel gennaio del 2008 era ancora in carica <strong>Romano Prodi</strong>. L&#8217;emergenza rifiuti stava devastando Napoli e la politica italiana. Tema del giorno era la costruzione degli inceneritori, che l&#8217;industria e le banche &#8211; principali finanziatrici delle grandi opere &#8211; hanno sempre chiesto. Ecco alcuni brani di quell&#8217;intervista, che, riletta oggi, spaventa.<br />
<span id="more-167"></span><br />
<strong>Al bando i manifestanti: </strong>«Non ci raccontino che non ci sono i soldi, perché il denaro per bruciare le immondizie ci deve essere, altrimenti non c’è titolo per chiedere ai cittadini di pagare le tasse. E nemmeno ci dicano che la gente impedisce la costruzione degli impianti di smaltimento, perché se qualcuno si sdraia sulle strade per bloccare le ruspe va sollevato di peso e spostato. La legge tutela il bene collettivo. Siamo stufi di veder bloccate opere di pubblica utilità perché c’è qualche centinaio di persone che si oppone».<br />
<strong>Più inceneritori per tutti:</strong> «Abbiamo il petrolio a 100 dollari, siamo il Paese che più dipende dagli idrocarburi e che facciamo? Non solo non stiamo investendo nei rigassificatori o nel nucleare, ma blocchiamo anche i termovalorizzatori. I termovalorizzatori vanno fatti. Basta con il falso ecologismo, smettiamola con i pregiudizi ideologici, con il luddismo antitecnologico, con la paura per tutto ciò che sa di scientifico. Ogni provincia dovrebbe avere impianti di smaltimento suoi propri. In Lombardia ce ne sono 15 e quello di Brescia è da tanti anni un modello internazionale. È una vergogna intollerabile che la Campania non ne abbia ancora di funzionanti e che l’emergenza sia istituzionalizzata da 14 anni!»<br />
<strong><br />
A questo punto Belpietro domanda: </strong>«Trovo strano che un banchiere si occupi di immondizia».<br />
<strong>La risposta è illuminante, mettendo in chiara luce il programma annunciato oggi da Mario Monti: </strong>«Forse le cose vanno così male in alcuni campi anche perché ognuno tende a occuparsi solo del proprio settore. Non possiamo più accettare un degrado di tali dimensioni. La politica ha molte responsabilità, ma la politica è solo un pezzo della classe dirigente e il bene collettivo non è monopolio della classe politica né solo sua responsabilità. Come possiamo pensare di condurre un paese senza mai decidere? Ma è possibile impiegare decenni per fare un’autostrada o per completare la Tav o per rinnovare le reti idriche? E il problema dell’energia come pensiamo di risolverlo? Con la lotteria di Capodanno? Qualcuno pensava forse che i rifiuti di Napoli si sarebbero dissolti da soli?».</p>
<p><a title="Corrado Passera: Il mio sogno per l’Italia" href="http://blog.panorama.it/economia/2008/01/22/corrado-passera-il-mio-sogno-per-litalia/" target="_blank">Qui</a> potete leggere il testo integrale dell&#8217;intervista.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/167/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=167&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il veleno nei pozzi</title>
		<link>http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/13/il-veleno-nei-pozzi/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 18:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Maurizio Gasparri, arrivando oggi al Quirinale per le consultazionidi rito, deve aver avuto un momento di smarrimento. Davanti alla sua &#8220;folla&#8221;, più o meno spontanea, si è lasciato prendere dalla foga: &#8220;Meglio il popolo delle logge&#8221;. Alla sua destra aveva &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/13/il-veleno-nei-pozzi/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=163&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/gasparri-cicchitto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-175" title="gasparri-cicchitto" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/gasparri-cicchitto.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a>Maurizio Gasparri</strong>, arrivando oggi al Quirinale per le consultazionidi rito, deve aver avuto un momento di smarrimento. Davanti alla sua &#8220;folla&#8221;, più o meno spontanea, si è lasciato prendere dalla foga: &#8220;Meglio il popolo delle logge&#8221;. Alla sua destra aveva i militanti del Pdl, alla sua sinistra il capo gruppo alla Camera <strong>Fabrizio Cicchitto</strong>, ovvero l&#8217;intestatario della tessera numero 2022 della loggia P2. Ovvero il frequentatore dello stesso club esclusivo che aveva accolto in quegli anni <strong>Silvio Berlusconi</strong>.</p>
<p><span id="more-163"></span>Pochi minuti dopo lo stesso Berlusconi &#8211; che di logge se ne intende &#8211; appariva stravolto in video, sulla linea a bassa frequenza che collega Palazzo Chigi con i canali nazionali. &#8220;L&#8217;Italia è il paese che amo&#8221;, ha detto citando se stesso. La coda del caimano ha però colpito alla fine: non lascio la politica, ha spiegato.<br />
Di certo lo stralunato Gasparri non voleva riferirsi al suo collega Cicchitto o al suo boss Berlusconi parlando di logge. Pare infatti che tra i peones del Pdl stian girando dispense sull&#8217;oscuro potere massonico europeo, sul potere pluto-giudaico e sulla perfida Albione. Roba che La Russa e Gasparri hanno recuperato andando a rovistare negli scatoloni della loro gioventù.<br />
Ed ecco che appare il paradosso di questo complicato e pericoloso momento: i pasdaran di Berlusconi si spacciano per i difensori della nostra libertà, contro le logge e i gruppi segreti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/163/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=163&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Post B., norme linguistiche per i giornalisti</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 16:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Arcore è un paesino della Brianza di 17.750 abitanti. E&#8217; conosciuta per aver dato i natali a Gabriele Colombo, partigiano fucilato il 3 gennaio 1945 a Valaperta. 2. La velina è una copia usata in dattilografia. Termine ormai desueto. Negli &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/12/post-b-norme-linguistiche-per-i-giornalisti/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=161&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1. <strong>Arcore</strong> è un paesino della Brianza di 17.750 abitanti. E&#8217; conosciuta per aver dato i natali a Gabriele Colombo, partigiano fucilato il 3 gennaio 1945 a Valaperta.</p>
<p>2. La <strong>velina</strong> è una copia usata in dattilografia. Termine ormai desueto. Negli anni passati era sinonimo di una notizia pilotata, inviata normalmente dalle questure.</p>
<p>3. <strong>&#8220;Scendere in campo&#8221;</strong> è un&#8217;espressione utilizzata dai contadini, quando la mattina iniziano la giornata lavorativa.</p>
<p>4. Il <strong>fango</strong> si forma durante le alluvioni e i temporali. Prima di entrare in redazione è bene pulirsi i piedi.</p>
<p>5. La parola <strong>porcellum</strong> in latino non esiste. Ripassare con cura i libri del ginnasio. Meglio usare la parola italiana porcata, rende l&#8217;idea.</p>
<p>6. I <strong>diari di Mussolini</strong> spacciati da un tale Dell&#8217;Utri sono un falso. Le sentenze dei giudici di Palermo sono terribilmente vere.</p>
<p>7. <strong>Mangano</strong> non faceva lo stalliere, ma il mafioso.</p>
<p>8. <strong>Licio Gelli</strong> non è un poeta, ma il capo di una associazione segreta dichiarata incostituzionale dal Parlamento italiano.</p>
<p>9. il <strong>12 novembre</strong> è festa della Repubblica, con pari dignità del 25 aprile.</p>
<p>10. <strong>Bettino Craxi</strong> era un noto pregiudicato.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/161/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=161&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>12 novembre 1994</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palladino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima grande manifestazione contro Silvio Berlusconi ha una data che oggi diventa storica, quella della sua fine. Il 12 novembre 1994 un milione e mezzo di persone manifestarono a Roma contro il primo governo del Caimano, che poco dopo &#8230; <a href="http://leonorpress.wordpress.com/2011/11/12/12-novembre-1994/"><em>Continue&#160;reading&#160;<span class="meta-nav">&#8594;</span></em></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=156&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/12nov94.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-159" title="12nov94" src="http://leonorpress.files.wordpress.com/2011/11/12nov94.jpg?w=300&#038;h=192" alt="" width="300" height="192" /></a>La prima grande manifestazione contro Silvio Berlusconi ha una data che oggi diventa storica, quella della sua fine. Il 12 novembre 1994 un milione e mezzo di persone manifestarono a Roma contro il primo governo del Caimano, che poco dopo sarebbe caduto. Tutto era iniziato il 26 gennaio, quando Berlusconi inviò alla Rai, all&#8217;Ansa e alla Reuters la videocassetta con l&#8217;annuncio del suo arrivo. A fine marzo Forza Italia raggiunse la maggioranza, aprendo i 17 anni più lunghi della repubblica.<br />
Oggi, 12 novembre 2011, Berlusconi lascia Palazzo Chigi, molto probabilmente per sempre. Le immagini del circo Massimo di quell&#8217;autunno del 1994 dovranno rimanere chiare a tutti noi, a partire da domani. Allora l&#8217;opposizione si basava sulla difesa dei diritti dei lavoratori e dei pensionati: da questo dovrà ripartire Mario Monti, per uscire definitivamente dall&#8217;inverno della Repubblica.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/leonorpress.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/leonorpress.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/leonorpress.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/leonorpress.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/leonorpress.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/leonorpress.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/leonorpress.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/leonorpress.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/leonorpress.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/leonorpress.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/leonorpress.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/leonorpress.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/leonorpress.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/leonorpress.wordpress.com/156/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=leonorpress.wordpress.com&amp;blog=14419296&amp;post=156&amp;subd=leonorpress&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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